L’Ile Douce, omaggio francese allo skyline di Milano

Apre nel quartiere Isola del capoluogo meneghino la pasticceria gourmet d’ispirazione transalpina. Proposti in 120 metri quadrati torte, mignon, macarons, croissant preparati dal pastry chef Fabrizio Barbato

Milano- Ha sangue del Sud Italia, ma è un omaggio a Milano e alla pasticceria francese. La novità meneghina in fatto di dolci si chiama L’Ile Douce  (via Porro Lambertenghi, 15). La sua leccornia vincente ha un decoro esclusivo che richiama l’inconfondibile skyline milanese con una composizione fatta di bavarese al pistacchio, aspic di champagne rosè, litchi e petali di rosa. Il suo nome naturalmente è Ile Douce,individuato anche per omaggiare il quartiere Isola dove si trova il locale di 120 metri quadrati. Ideatori e fondatori di questa nuova meta del gusto sono dei giovani imprenditori del beneventano,  Fabrizio Barbato, pastry chef con  una laurea in legge ed un passato al Boscolo Hotel di Milano, al ristorante stellato Kresios di Telese (Benevento) e con grandi maestri quali Iginio Massari, Luigi Biasetto e Sal de Riso, Gianluca Celentano, 30 anni appena compiuti e originario di San Marco dei Cavoti  in provincia di Benevento con una laurea in Economia e un trascorso nel servizio di sala,  Lorenzo Celentano con esperienza internazionale maturata nei locali londinesi di tendenza e  Simona Passalacqua, master sommelier e manager. L’apertura ufficiale è prevista per il 15 ottobre.

Quanto alla proposta non c’ è che l’imbarazzo della scelta. Una volta entrati infatti si può scegliere tra signatures,  saisonnier,  viennoiserie e croissants, rigorosamente  riempiti al momento e preparati esclusivamente con burro francese.  L’intera linea è invece declinata in torte, monoporzioni, mignon, macarons, croissant, biscotti e semifreddi.   I dolci sono accompagnati da un’offerta di caffè monorigini selezionati, centrifughe fresche, succhi biologici, spremute ed estratti. Il  locale, di sicura ispirazione francese dal punto di vista stilistico con colori pastellati, permette anche di rispettare il rito del tè con una sala arredata da una bella boiserie impreziosita da cornici e specchi con i tavolini illuminati da una confortevole luce calda e il pavimento in legno che ricorda quello di Versailles.  Nel particolare per questo momento di relax è proposta un’ampia selezione d tè ed infusi realizzata in collaborazione con un esperto sommelier. All’ospite saranno serviti i germogli di ogni pianta del tè scelto e ad ogni tavolo sarà portata una clessidra per rispettare i tempi di infusione e una teiera trasparente per osservare la trasformazione dei germogli del pregiato tè Dammann in bevanda da gustare.  Il tutto sarà accompagnato da una selezione di mignon della pasticceria dolce e salata.

L’Ile Douce infine  non ha dimenticato e trascurato gli amanti del salato.  Sono proposti croissants, focacce, bagel e quiche ed è possibile un  light lunch  al momento del pranzo con zuppe calde o fredde realizzate con le puree utilizzate dai migliori migliori maestri pasticceri francesi in esclusiva per l’Italia, taglieri di salumi e formaggi,  pane appena sfornato, burro della Normandia e alici del Cantabrico per un prezzo di 15 euro. Per il fine settimana  e nei giorni di festa  si può fare invece  un ricco brunch con le uova al tegamino, strapazzate, all’occhio di bue abbinate alle proposte salate e dolci e  alla sorpresa delle crepes suzette preparate al tavolo sul momento.  Ricca la scelta dei vini  e champagne.

Gianluca Pacella – in data:13/10/2017

Fonte: agroalimentarenews