Un’isola dolce all’Isola: la pasticceria Ile Douce di Milano

Scritto da Nadia Toppino il 24 Ottobre 2017

Ispirazione francese, nei prodotti, nella logica e anche nel nome.

Ha aperto il 15 ottobre a Milano L’Ile Douce: un nome che è prima di tutto un omaggio al quartiere (Isola) che la accoglie.

E poi è il dolce simbolo del locale, un condensato di sensazioni delle quattro menti (e cuori) che hanno voluto fortemente questo luogo: una morbida bavarese al pistacchio, il preferito di Gianluca e Lorenzo; aspic di champagne rosè, l’amore di Simona; un trionfo di litchi e petali di rosa dal pastry chef Fabrizio.

Il dolce viene presentato con uno decoro che richiama l’inconfondibile skyline meneghino.

La dolcezza e la qualità le si assaporano già dall’esterno, con la vetrina ricca di pane appena sfornato, burro della Normandia e alici del Cantabrico, e pizze e focacce gourmet, fatte rigorosamente in casa con l’uso del lievito madre.

L’ambiente è di ispirazione francese: una sala coi colori pastello, celeste chiaro, avorio e beige, con qualche frase d’ispirazione scritta con dolci caratteri sule pareti.

Il laboratorio è parzialmente a vista e dispone di un banco da pasticceria: tre metri di pregiato marmo bianco stile Carrara ispirato alle vetrine di una gioielleria.

A seguire la sala da tè con cornici e specchi alle pareti, e con pavimento in legno chiaro.

Nel complesso, 120 mq con laboratorio dalla doppia esposizione, interna e sulla strada.

Dalla colazione al pranzo all’elegante rito del tè, il motto dei giovani trentenni che sono a capo del progetto è:

“elevata qualità delle materie prime, perfezione nella tecnica, esperienza e passione per fare dei nostri sogni una dolce realtà”.

Dolci moderni, lucidi e golosi, pregiate creazioni del giovane e talentuoso pastry chef Fabrizio Barbato, suddivisi fra Signatures, sempre presenti, e Saissonier, che seguono il ritmo delle stagioni. E poi viennoiserie; fragranti  croissants riempiti al momento; pain au chocolat e grandi classici della nostra tradizione come il frangipane, la crostata di ricotta e visciole, la confettura dei dolci della nonna…

Tutta la linea è declinata in torte, monoporzioni, mignon, macarons, croissant, biscotti e semifreddi.

Una proposta di caffè monorigini selezionati, centrifughe fresche, succhi biologici, spremute ed estratti completano l’offerta.

Il pomeriggio Douce prevede il lussuoso rito del tè, grazie a un’ampia selezione di tè ed infusi realizzata in collaborazione con un esperto sommelier.

“Una piccola coccola per arricchire la giornata!”

Una clessidra accanto alla tazza aiuta a rispettare i tempi di infusione e una teiera trasparente permette di osservare la trasformazione dei germogli del pregiato tè Dammann in bevanda da gustare.

L’Ile Douce è anche piccole delizie salate: croissants, focacce, bagel e quiche.

L’offerta prevede anche la possibilità di light lunch: una scelta di zuppe calde o fredde realizzate con le puree utilizzate dai migliori maestri pasticceri francesi, e con taglieri di salumi e formaggi del “Salumificio Squisito” e “Del Casolare”, in esclusiva per l’Italia, completati da una bella selezione di formaggi francesi.

Nel week end e nei giorni di festa, l’Ile Douce propone un ricco brunch con le uova in primo piano: al tegamino, strapazzate, all’occhio di bue, pochè, ogni richiesta sarà esaudita. Ci saranno inoltre tutte le proposte salate e dolci e la sorpresa delle crepes suzette preparate al tavolo sul momento.

L’Ile Douce è un sogno che diventa realtà, è l’espressione delle idee e delle passioni dei quattro soci e dell’amicizia che li unisce, una storia che parla di valori, sacrifici, tenacia, sogni ed amicizia:

  • Fabrizio Barbato, pastry chef, una laurea in legge ed una smisurata passione per la pasticceria. Un passato con i grandi maestri (Iginio Massari, Luigi Biasetto e Sal de Riso) e in ristoranti di livello (al  Kresios di Telese (Bn) 1 Stella Michelin  e la Boscolo Hotel di Milano). Un presente come professore di pasticceria alla Food Genius Academy e come pasticcere di produzione della stagione di Bake Off in onda in queste settimane.
  • Gianluca Celentano, originario di San Marco dei Cavoti (Bn) come Fabrizio e amico fin dai tempi dell’asilo. Laureato in Economia, porta all’Ile Douce passione ed esperienza per l’accoglienza ed il servizio in sala, maturate in prestigiosi hotel quali il Principe di Savoia ed il Boscolo di Milano.
  • Lorenzo Celentano, fratello di Gianluca, è in sala e responsabile del rito del tè e porta all’Ile Douce la sua esperienza internazionale maturata nei locali londinesi di tendenza.
  • Simona Passalacqua, Master Sommelier e Manager sceglie i vini e gli champagne dell’Ile Douce e coordina l’attività.

Qui un viaggio in questo dolce mondo e due chiacchiere con Fabrizio e Gianluca:

Storie di cibo ha già testato dolci e rito del tè: APPROVED!

L’Ile Douce  Via Porro Lambertenghi 15,  Milano  info@iledoucemilano.it
Nadia Toppino
Nadia Toppino

Nata a Rho, viaggiatrice e girovaga per lavoro e per passione. Ho fatto mia una definizione che mi hanno affibbiato tempo fa : “ingegnere creativo” che lega alla perfezione i miei studi alla mia vera essenza. (creativa), che è quella che metto anche nella curiosità e scoperta di nuove storie di cibo!

Fonte: Storie di cibo